Lunedì, 01 Giugno 2009 - 20:26


 

Secondo me i problemi che costituiscono le fasi di responsabilità di uno scultore di oggi non si diversificano poi molto da quelli che sono sempre esistiti.

Restano sempre validi per determinare la qualità di una scultura, la conoscenza stilistica fra volumi e superfici e la dialettica dei piani e dei vuoti, in una parola: la misura del ritmo.

La polemica fra figurale e non figurale è ormai superata e oziosa, mentre invece non sarà mai spenta la lotta fra retorica e sincerità, fra piatte tendenze illustrative ed energia poetica.

Per chi non è gia noto e conosciuto è quasi impossibile essere tenuto in considerazione dalle varie giurie di premi o concorsi importanti.

Sarebbe auspicabile che tali personaggi si rendessero concretamente conto dell' opera artistica del singolo autore, visitando costantemente i rispettivi studi.

 

 


 

Salotti
magotti magg



 
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