Critiche

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Martedì, 28 Aprile 2009 - 01:22

Salotti_Antonello_TrombadoriLa scultura di Giannetto Salotti si colloca nell'area dell'astrazione. Ciò vuol dire che prima d'ogni altra cosa le sue opere si offrono all'occhio come forme situate nello spazio. Ma, a differenza di tanta scultura astratta che non suscita altro interrogativo che quello di dare un nome geometrico alle forme uscite dalla mano dell'artista, la scultura di Giannetto Salotti esige almeno altri due crivelli perchè si giunga a comprenderla nell'essenziale. ll crivello dei simboli e il crivello dei materiali.

Ciò significa che nell'area della scultura astratta Giannetto Salotti vi è entrato per un'autentica necessità e non, come ad altri è accaduto e continua ad accadere, per superare, affidandosi ai formulari internazionali dell'accademia delle forme, le difficoltà di linguaggio di una visione che voglia rimanere antropomorfica.



Martedì, 28 Aprile 2009 - 00:20

Salotti non è l'homo ludens che si trastulla con il gioco delle forme e ne trae immagini metafisiche per puro godimento dell'occhio; non è il bambino che ritrova se stesso nel gioco creativo modellando la creta e trasferendo in questo lavoro una sua forza inventiva, una sua carica vitale, un prorompere di soluzioni fantastiche e felici. Salotti è l'ungarettiano «uomo di pena», per il quale « la morte si sconta vivendo»; la scultura è un modo difficile, ma sincero di scontarla.



Lunedì, 27 Aprile 2009 - 23:58

Il marmo torna a essere una materia attuale, cui si accostano artisti che l'esperienza moderna aveva portato verso il bronzo, il metallo, cioè verso un tipo di materia duttile e respondente a una più drammatica visione delle cose. Penso a Giò Pomodoro, allo stesso Marini. Arp o Mirò, Ruzic o Noguchi confermano le disponibilità espressive della sua materia.



Lunedì, 27 Aprile 2009 - 22:12


L'opera di Giannetto Salotti colpisce prima di tutto per la sicurezza di una manualità radicata nell'idea di "esercizio" dell'arte, secondo la più solida tradizione del Novecento italiano, entro la quale si è del resto formato l'artista lucchese.



Lunedì, 27 Aprile 2009 - 21:54


Che muovano in ambito iconico o aniconico le figure di Giannetto Salotti posseggono un forte senso ritmico e plastico, un'eleganza e un rigore che classicamente si ancorano nel disegno e nella maestria delle tecniche che utilizza: in prevalenza il marmo e il bronzo, oltre alle terrecotte ai gessi.



 
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